mercoledì, 21 dicembre 2005
Io parto...
Torno nella mia Itaca,
lungo le rive di quel mare
che mi ha generato...
Il suo sole, il suo vento,
i suoi odori di lentischio
e ginepro...
gia li sento...
...gia io arrivo,

...come in sogno di un curioso
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categoria:tornando ad itaca
lunedì, 19 dicembre 2005

    NATALE

N
on ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade

Ho tanta
stanchezza
sulle spalle

Lasciatemi così
come una
cosa
                               E così lieve, ogni tanto, sentirsi così:
posata                            in casa, con pochi amici ,attorno alla stufa,
in un                               sorseggiando thé e rivedendo
angolo                            Benigni in "L'Ultimo del Paradiso...
e dimenticata                  ...stupefacente...
                                       per poco mi son sentito come un bambino,
Qui                                  ritornato alla tranquillità dell'infanzia...
non si sente                     Come Dante di fronte a Dio...
altro                                Sarebbe bello sentirsi spesso così...
che il caldo buono            Sarà il Natale?! non so..
                                      Intanto mi godo questi attimi di "paradiso",
Sto                                    leggeri come il sogno di un curioso...
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare       
      
Giuseppe Ungaretti

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categoria:cinema, letteratura, sul proscenio
giovedì, 15 dicembre 2005
« Noi tutti vogliamo aiutarci vicendevolmente. Gli esseri umani sono fatti così. Vogliamo vivere della reciproca felicità, ma non della reciproca infelicità. Non vogliamo odiarci e disprezzarci. Al mondo c'è posto per tutti. E la buona terra è ricca e in grado di provvedere a tutti.

La vita può essere libera e bella, ma noi abbiamo smarrito la strada: la cupidigia ha avvelenato l'animo degli uomini, ha chiuso il mondo dietro una barricata di odio, ci ha fatto marciare, col passo dell'oca, verso l'infelicità e lo spargimento di sangue. Abbiamo aumentato la velocità, ma ci siamo chiusi dentro. Le macchine che danno l'abbondanza ci hanno lasciato nel bisogno. La nostra sapienza ci ha resi cinici; l'intelligenza duri e spietati. Pensiamo troppo e sentiamo troppo poco. Più che di macchine abbiamo bisogno di umanità. Più che d'intelligenza abbiamo bisogno di dolcezza e di bontà. Senza queste doti la vita sarà violenta e tutto andrà perduto.
L'aereo e la radio ci hanno avvicinati. E' l'
intima natura di queste cose a invocare la bontà dell'uomo, a invocare la fratellanza universale, l'unità di tutti noi. Anche ora la mia voce raggiunge milioni di persone in ogni parte del mondo, milioni di uomini, donne e bambini disperati, vittime di un sistema che costringe l'uomo a torturare e imprigionare gli innocenti. A quanti possono udirmi io dico: non disperate. L'infelicità che ci ha colpito non è che un effetto dell'ingordigia umana: l'amarezza di coloro che temono la via del progresso umano. L'odio degli uomini passerà, i dittatori moriranno e il potere che hanno strappato al mondo ritornerà al popolo. E finché gli uomini non saranno morti la libertà non perirà mai.
Soldati! Non consegnatevi a questi bruti, che vi disprezzano, che vi riducono in schiavitù, che irreggimentano la vostra vita, vi dicono quello che dovete fare, quello che dovete pensare e sentire! Che vi istruiscono, vi tengono a dieta, vi trattano come bestie e si servono di voi come carne da cannone. Non datevi a questi uo
mini inumani: uomini-macchine con una macchina al posto del cervello e una macchina al posto del cuore! Voi non siete delle macchine! Siete degli uomini! Con in cuore l'amore per l'umanità! Non odiate! Solo chi non è amato odia! Chi non è amato e chi non ha rinnegato la sua condizione umana!

Peter Blume, The Rock,1948 Soldati! Non combattete per la schiavitù! Battetevi per la libertà! Nel Vangelo di san Luca è scritto che il regno di Dio è nell'uomo: non in un uomo o in un gruppo di uomini ma in tutti gli uomini! In voi! Voi, il popolo, avete il potere di rendere questa vita libera e bella, di rendere questa vita una magnifica avventura. E allora, in nome della democrazia, usiamo questo potere, uniamoci tutti. Battiamoci per un mondo nuovo, un mondo buono che dia agli uom
ini la possibilità di lavorare, che dia alla gioventù un futuro e alla vecchiaia una sicurezza.
Promettendo queste cose i bruti sono saliti al potere. Ma essi mentono! Non mantengono questa promessa. Né lo faranno mai! I dittatori liberano se stessi ma riducono il popolo in schiavitù. Battiamoci per liberare il mondo, per abbattere le barriere nazionali, per eliminare l'ingordigia, l'odio e l'intolleranza. Battiamoci per un mondo ragionevole, un mondo in cui la scienza e il progresso conducano alla felicità di tutti. Soldati uniamoci in nome della democrazia!
Hannah, mi senti? Ovunque tu sia, alza gli occhi! Alza gli occhi, Hannah! Le nubi si disperdono! E torna il sole! Usciamo dalle tenebre alla luce! Entriamo in un mondo nuovo, un mondo più buono, dove gli uomini saranno superiori alla loro ingordigia, al loro odio e alla loro brutalità. Alza gli occhi, Hannah! L'anima dell'uomo ha messo le ali e finalmente egli comincia a volare. Vola nell'arcobaleno, nella luce della speranza. Alza gli occhi, Hannah! Alza gli occhi! »
                                                        Charlie Chaplin, da "Il Grande Dittatore"


Ieri sera riguardavo questo film e come ogni volta rimango impressionato dal discorso finale...
Poi, nella realtà,  la guerra prese tutt'altra piega, ma questo discorso continua ad esser attuale
... Io, per ciò che succede ora, continuo a SPERARE...

                                                          ...e intanto penso al sogno di un curioso
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categoria:citazioni, cinema, pensando, il nervoso
martedì, 13 dicembre 2005

Quando, stanco del lavoro e della società (e ciò mi capita spesso) o isolato come sono in questo che è il migliore fra i mondi possibili, mi assale e mi agghiaccia il sentimento della solitudine, rassomiglio allora a un uomo che vede dinanzi a sé un lungo deserto da percorrere e, al termine di questo deserto, l’abisso della distruzione, senza nessuna speranza di trovare laggiù un solo essere che si affligga di vederlo cadere in quel baratro e che si ricordi di lui dopo che ci sarà caduto.
                                                          D'Alembert, tratto dalla lettera a Fedrico II

Van Gogh, Old man in sorrowCi sono giorni, come oggi, che mi sento proprio così…
Non so il perché: sarà il raffreddore, sarà il gelo di questi giorni, oppure le leggi di Murphy che spesso mi perseguitano, forse il vivere da solo a cui ancora non sono abituato, o, ancora, certi discorsi di certa gente che avrei preferito non incontrare e che strozzerei ben volentieri…
Non ci posso fare niente, oggi mi sento così: solo, insensato ed insoddisfatto…
Spero che questo passi in fretta

    
…e intanto penso al sogno di un curioso







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categoria:citazioni, sul proscenio
lunedì, 12 dicembre 2005
eclisse totaleArriva il fine settimana e come   sempre mi eclisso nei meandri
del sabato sera,
quando la luna ha la meglio sul sole...

Ma ogni lunedì, puntuale, mi ritrovo
di nuovo nella classica mattina...
Mi chiedo perché dovrei alzarmi
anziché potermi organizzare
come meglio preferirei:
non mi sento più padrone del
mio tempo come ero nel sabato...
e vorrei che almeno per qualche
ora tornassero le tenebre
del fine settimana,
esattamente come un'eclisse di sole! 
                         ...e intanto penso al sogno di un curioso.

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categoria:racconti, sul proscenio
giovedì, 08 dicembre 2005
Signac, Place de lices

P
er un Iddio che rida come un bimbo,
Tanti gridi di passeri,
Tante danze nei rami,


Un'anima si fa senza più peso,

I prati hanno una tale tenerezza,
Tale pudore negli occhi rivive,

Le mani come foglie
S'incantano nell'aria...

Chi teme più, chi giudica?

                           
        Giuseppe Ungaretti, Senza Peso, 1934

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categoria:letteratura
mercoledì, 07 dicembre 2005
Quando partirai diretto a Itaca,
che il tuo viaggio sia lungo
ricco di avventure e di conoscenza.

Non temere i Lestrigoni e i Ciclopi
    ne il furioso Poseidone;
durante il cammino non li incontrerai
se il pensiero sarà elevato, se l'emozione
non abbandonerà mai il tuo corpo e il tuo spirito.
I Lestrigoni e i Ciclopi e il furioso Poseidone
non saranno sul tuo cammino
se non li porterai con te nell'anima,
se la tua anima non li porrà davanti ai tuoi passi.

Monet, Impressione: Sunrise (1872)

Spero che la tua strada sia lunga.

Che siano molte le mattine d'estate,
che il piacere di vedere i primi porti
ti arrechi una gioia mai provata.
Cerca di visitare gli empori della Francia
e raccogli ciò che v'è di meglio.
Vai alle città dell'Egitto,
apprendi da un popolo che ha tanto da insegnare.

Non perdere di vista Itaca,
poichè giungervi è il tuo destino.
Ma non affrettare i tuoi passi;
è meglio che il viaggio duri molti anni
e la tua nave getti l'ancora sull'isola quando ti sarai arricchito
di ciò che hai conosciuto nel cammino.
Non aspettarti che Itaca ti dia altre ricchezze.
Itaca ti ha dato un bel viaggio;
senza Itaca, tu non saresti mai partito.
Essa ti ha già dato tutto, e null'altro può darti.

Se, infine, troverai che Itaca è povera, non pensare che ti abbia ingannato.
Perchè sei divenuto saggio, hai vissuto una vita intensa,
e questo è il significato di Itaca.
                                                          Konstandinos Kavafis [1863- 1933], Itaca


Bruegel, Torre di Babele (1563)In fondo e come costruire la Torre di Babele:
Siamo pronti a sfidare anche Iddio, superare le mille difficoltà legate al nostro non capirci pur di arrivare la su e guardare...
forse non vedremo niente, forse solo un limpido cielo, ma sarà giusto così perché la meta sarà comunque raggiunta, sarà tutta sotto di noi, sarà in noi, sarà quello che siamo diventati nel costruire la torre:
in fondo  siamo nati per questo...
come disse Dante, "per seguir virtute e canoscienza"...

                                    ...e Intanto penso al sogno di un curioso!
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categoria:citazioni, mare, racconti, letteratura, pensando, sul proscenio, tornando ad itaca
lunedì, 05 dicembre 2005

Quando l’abbiocco scende…

e così non ho neanche commentato la prima cosa che ho scritto! (cominciamo bene)

Comunque, riflettevo sull’idea malsana di crearmi un Blog… (idea che in questi ultimi tempi mi hanno trasmesso diversi grandi amici), in fondo è un modo di rispecchiarsi scrivendo tutto ciò che ho sempre fatto, o che avrei sempre voluto fare: il bello è proprio questo!
Posso inondare il monitor non solo con le mie quotidiane fesserie e figure di merda (a volte penso che potrei istituire una scuola…) ma anche con tutte i pensieri malsani, idee, appunti e "filosofie" che diversamente non saprei dove mettere.

Mi sento un po’ come un attore di teatro sul palcoscenico su cui si concentrano tutte le luci per la sua messa in scena del “Grottesco” (uno di questi giorni mi rileggo Stanislavskij, che forse riesco a spegarmi meglio!)
Nel mentre me ne sto seduto tra il pubblico ad osservare la vita che si dimena sul palcoscenico, e con il mio quadernino, ed ora con il mio blog, aspetto che accada qualche miracolo, un bel Deus ex Machina che stravolga tutto e…

                        Salvi gli Eroi!!


Friedrich, The wanderer in the mist

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categoria:teatro, pensando, nel web, sul proscenio