Torno nella mia Itaca,
lungo le rive di quel mare
che mi ha generato...
Il suo sole, il suo vento,
i suoi odori di lentischio
e ginepro...
gia li sento...
...gia io arrivo,
...come in sogno di un curioso
NATALE
Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade
Ho tanta
stanchezza
sulle spalle
Lasciatemi così
come una
cosa E così lieve, ogni tanto, sentirsi così:
posata in casa, con pochi amici ,attorno alla stufa,
in un sorseggiando thé e rivedendo
angolo Benigni in "L'Ultimo del Paradiso...
e dimenticata ...stupefacente...
per poco mi son sentito come un bambino,
Qui ritornato alla tranquillità dell'infanzia...
non si sente Come Dante di fronte a Dio...
altro Sarebbe bello sentirsi spesso così...
che il caldo buono Sarà il Natale?! non so..
Intanto mi godo questi attimi di "paradiso",
Sto leggeri come il sogno di un curioso...
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare
Giuseppe Ungaretti
La vita può essere libera e bella, ma noi abbiamo smarrito la strada: la cupidigia ha avvelenato l'animo degli uomini, ha chiuso il mondo dietro una barricata di odio, ci ha fatto marciare, col passo dell'oca, verso l'infelicità e lo spargimento di sangue. Abbiamo aumentato la velocità, ma ci siamo chiusi dentro. Le macchine che danno l'abbondanza ci hanno lasciato nel bisogno. La nostra sapienza ci ha resi cinici; l'intelligenza duri e spietati. Pensiamo troppo e sentiamo troppo poco. Più che di macchine abbiamo bisogno di umanità. Più che d'intelligenza abbiamo bisogno di dolcezza e di bontà. Senza queste doti la vita sarà violenta e tutto andrà perduto.
Soldati! Non combattete per la schiavitù! Battetevi per la libertà! Nel Vangelo di san Luca è scritto che il regno di Dio è nell'uomo: non in un uomo o in un gruppo di uomini ma in tutti gli uomini! In voi! Voi, il popolo, avete il potere di rendere questa vita libera e bella, di rendere questa vita una magnifica avventura. E allora, in nome della democrazia, usiamo questo potere, uniamoci tutti. Battiamoci per un mondo nuovo, un mondo buono che dia agli uomini la possibilità di lavorare, che dia alla gioventù un futuro e alla vecchiaia una sicurezza.Quando, stanco del lavoro e della società (e ciò mi capita spesso) o isolato come sono in questo che è il migliore fra i mondi possibili, mi assale e mi agghiaccia il sentimento della solitudine, rassomiglio allora a un uomo che vede dinanzi a sé un lungo deserto da percorrere e, al termine di questo deserto, l’abisso della distruzione, senza nessuna speranza di trovare laggiù un solo essere che si affligga di vederlo cadere in quel baratro e che si ricordi di lui dopo che ci sarà caduto.
D'Alembert, tratto dalla lettera a Fedrico II
Ci sono giorni, come oggi, che mi sento proprio così…
Non so il perché: sarà il raffreddore, sarà il gelo di questi giorni, oppure le leggi di Murphy che spesso mi perseguitano, forse il vivere da solo a cui ancora non sono abituato, o, ancora, certi discorsi di certa gente che avrei preferito non incontrare e che strozzerei ben volentieri…
Non ci posso fare niente, oggi mi sento così: solo, insensato ed insoddisfatto…
Spero che questo passi in fretta
…e intanto penso al sogno di un curioso
Arriva il fine settimana e come sempre mi eclisso nei meandri

In fondo e come costruire la Torre di Babele:
Quando l’abbiocco scende…
e così non ho neanche commentato la prima cosa che ho scritto! (cominciamo bene)
Comunque, riflettevo sull’idea malsana di crearmi un Blog… (idea che in questi ultimi tempi mi hanno trasmesso diversi grandi amici), in fondo è un modo di rispecchiarsi scrivendo tutto ciò che ho sempre fatto, o che avrei sempre voluto fare: il bello è proprio questo!
Posso inondare il monitor non solo con le mie quotidiane fesserie e figure di merda (a volte penso che potrei istituire una scuola…) ma anche con tutte i pensieri malsani, idee, appunti e "filosofie" che diversamente non saprei dove mettere.
Mi sento un po’ come un attore di teatro sul palcoscenico su cui si concentrano tutte le luci per la sua messa in scena del “Grottesco” (uno di questi giorni mi rileggo Stanislavskij, che forse riesco a spegarmi meglio!)
Nel mentre me ne sto seduto tra il pubblico ad osservare la vita che si dimena sul palcoscenico, e con il mio quadernino, ed ora con il mio blog, aspetto che accada qualche miracolo, un bel Deus ex Machina che stravolga tutto e…
Salvi gli Eroi!!