martedì, 31 gennaio 2006

MACBETH: Sarebbe pur morta, un giorno o l'altro. Il tempo per quella parola sarebbe pur dovuto venire... domani, e domani e domani striscia a piccoli passi, di giorno in giorno, fino all'ultima sillaba del tempo prescritto; e tutti i nostri ieri hanno illuminato a dei pazzi il cammino verso la polverosa morte. Spegniti, spegniti, breve candela! La vita non è che un'ombra in cammino; un povero attore, che s'agita e si pavoneggia per un'ora sul palcoscenico e del quale poi non si sa più nulla. E un racconto narrato da un idiota, pieno di strèpito e di furore, e senza alcun significato.
           Shakespeare- MACBETH, Atto quinto, scena quinta



Van Gogh, Un paio di scarpe


A
volte mi sento un Idiota...

come un paio di scarpe vecchie:
forse lo sono, forse è solo un'impressione dettata dal tempo...
Penso, rifletto  su questo e su cosa è stato e sarà della mia esistenza
    


                                      ... e nel mentre continuo a pensare al sogno di un curioso.

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categoria:citazioni, letteratura, teatro, sul proscenio
mercoledì, 25 gennaio 2006

Ogni tanto arrivano queste esplosioni di sardità...
Non ci posso fare niente…
Non mi interessa se mi sfotterete, ma una grossa parte di me è lì tra i “Quattro Mori”

   Lo ricorda Orazio (Ars poetica, 374 sgg.:
Ut gratas inter mensas symphonia discors /
et crassum unguentum et Sardo cun melle papaver /
offendut…
”).
A Miele amaro accenna il noto verso di Virgilio Ecl. VII 41:
Immo ego Sardoniis videar tibi amarior erbis”.
Il sapore amaro, secondo il De La Marmora (Viaggio in Sardegna), dipende dal fatto che le api visitano di preferenza i fiori del corbezzolo.
Si sa che, nella primitiva concezione greca, la Terra generò Aristeo (Aristàios, Aristaeus). La mitologia lo mostra dio benefico, originario della Tessaglia, patrono dei prodotti della terra e vigilante sui greggi. La vite, l’ulivo, l’arte di coagulare il latte e quella di riprodurre artificialmente le api e compartecipare al loro miele gli appartengono. Gli uomini potevano chiedergli anche i rimedi della medicina e persino gli si potevano rivolgere per conoscere il loro avvenire.
Quanto alle sue peregrinazioni missionarie, si rammenta che egli passò da Corcira in Sicilia (Siracusa); di qui giunse in Italia, a Napoli, in seguito agli scambi ceo- euboici e precisamente dall’euboica Cuma. I navigatori cumani, secondo il Malten, lo trasportarono in Sardegna.
Timeo, invece, ve lo fa arrivare dalla Libia. Pausania, dalla Beozia. Sallustio, da Ceo.
Lo dicono fondatore di Olbia e di Agrilla.
Gli si attribuisce anche saggezza di governo, in quanto sancì una legge contro gli oziosi e stabilì l’obbligatorietà della denuncia dei proventi.

                Salvatore Cambosu, dall’opera “Miele Amaro”.

 

 Il “Miele Amaro”, gia il nome mi affascina, se poi penso al suo sapore, tra i più pregiati e rari .
Il suo nome lo posso associare tranquillamente alla mia isola…
Dolce nei suoi aspetti e cultura ; amara nella sua amministrazione, travagliata, instabile con i suoi lati oscuri.. Un po’ come tutta l’Italia, ma con un “qualcosa” che la rende irresistibile per i suoi nativi…

 

Non esiste il distacco completo da lei… 
 è una catena che stringe, spesso facendo male,
ma come in un incantesimo amiamo questa catena…

Come si può amare il suo sapore… Di Miele Amaro.

 

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categoria:citazioni, letteratura, tornando ad itaca
domenica, 22 gennaio 2006

Ieri Notte il nervoso era troppo...
Ho visto "W Zapatero" di Sabina Guzzanti e poi, stamattina, mi stavo aggiornando su come il nostro governo vuole buttare nel cesso la Costituzione Italiana e con essa la “Libertà”....
Mentre un' “opposizione” (gia chiamarla così è troppo) inerme resta a guardare...
Ancora non ho sentito, da nessuno, cosa vogliano fare questi “cosi” nel futuro dello stato italiano (sempre se ci sarà un futuro...) !!

 

La libertà

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Vorrei essere libero come un uomo.

Come un uomo appena nato che ha di fronte solamente la natura
e cammina dentro un bosco con la gioia di inseguire un’avventura,
sempre libero e vitale, fa l’amore come fosse un animale,
incosciente come un uomo compiaciuto della propria libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasia
e che trova questo spazio solamente nella sua democrazia,
che ha il diritto di votare e che passa la sua vita a delegare
e nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un’opinione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come l’uomo più evoluto che si innalza con la propria intelligenza
e che sfida la natura con la forza incontrastata della scienza,
con addosso l’entusiasmo di spaziare senza limiti nel cosmo
e convinto che la forza del pensiero sia la sola libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche un gesto o un’invenzione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

Da "Dialogo tra un impegnato e un non so"

                         Giorgio Gaber, 1972



 


 

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categoria:musica, cinema, il nervoso
giovedì, 19 gennaio 2006
Cappellano nell'esercito,Slvador Dalì: Raphaelesque head bursting, 1951
cappellano nelle prigioni,
predicatore in Spoon River,
ebbro di religione, Spoon River-

fui io a disonorare la povera Elizia,
e ridussi me stesso alla miseria e al disonore.

Ma perché non volete capire che l'amore di donna,
e l'amore del vino,
sono eccitanti con cui l'anima, che anela Dio,
raggiunge la visione estatica
e scorge le sentinelle celesti?

Solo dopo molti sforzi,
quand'ogni eccitante fallisce,

l'anima che aspira può
con la sua mera forza
trovare il divino
posando in se stessa.

                Edgar Lee Masters, Ezra Bartlett
                    tratto da "Antologia di Spoon River"
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categoria:letteratura
giovedì, 19 gennaio 2006
METALMECCANICI, RAGGIUNTO L'ACCORDO SUL RINNOVO DEL CONTRATTO  ROMA
- Federmeccanica e sindacati hanno raggiunto l'accordo sul rinnovo del contratto dei metalmeccanici. Lo ha detto il segretario della Uilm, Antonino Regazzi, spiegando che l'aumento sarà di 100 euro mensili, con una una tantum di 320 euro, e una erogazione di 130 euro per i lavoratori senza secondo livello di contrattazione e ai minimi salariali.

Fra i cardini dell'accordo è previsto inoltre un allungamento contrattuale di sei mesi. "Abbiamo raggiunto l'accordo - ha spiegato ancora Regazzi -: 100 euro sui minimi contrattuali, sei mesi di allungamento, 320 euro di una tantum, erogati metà subito e metà a giugno". Per ciò che riguarda la richiesta di 25 euro per i lavoratori che non hanno contrattazione aziendale, Regazzi ha spiegato che ci sarà una una tantum annuale di 130 euro. Per quanto concerne i temi legati a mercato del lavoro e flessibilità, il segretario generale della Uilm ha spiegato che é stata predisposta "una commissione a livello nazionale che gestirà i problemi", mentre per ciò che riguarda l'apprendistato l'intesa prevede che la formula comprenda anche i lavoratori sulle linee di montaggio.

SANTARELLI, MOLTO SODDISFATTO DELL'ACCORDO
"Sono assolutamente soddisfatto di questo accordo. La soddisfazione di chi cerca di coniugare esigenze diverse". Questo il commento a caldo del direttore generale di Federmeccanica, Roberto Santarelli, al raggiungimento dell'intesa con i sindacati per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici. "Abbiamo raggiunto - ha spiegato Santarelli - un punto di equilibrio fra esigenze diverse, ma non fra interessi contrapposti. Un punto di equilibrio equo, ma che sarà molto oneroso per molte aziende del settore, perché siamo in una fase di competitività acuta e operiamo su mercati difficili".

CAPRIOLI, PORTIAMO A CASA UN BUON CONTRATTO
"Un accordo molto difficile e sofferto, ma alla fine portiamo a casa un buon contratto": lo ha detto, in riferimento all'accordo raggiunto per i metalmeccanici, il segretario generale della Fim, Giorgio Caprioli, che parla di "un significativo incremento salariale di 100 euro, seppur con un allungamento di sei mesi del periodo contrattuale". Positiva la valutazione di Caprioli anche sulla parte normativa: "Importante - ha spiegato - è il riconoscimento salariale a favore dei lavoratori più poveri".

RINALDINI,INTESA SODDISFACENTE ORA REFERENDUM
"Un accordo soddisfacente che va nella direzione da noi auspicata": questo il commento del leader della Fiom, Gianni Rinaldini, dopo l'intesa raggiunta con Federmeccanica per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici. "Abbiamo chiuso la parte salariale a 100 euro - ha spiegato Rinaldini -, che era quello che noi auspicavamo, con 320 di una tantum e 130 per i lavoratori più poveri. Anche sulla parte normativa abbiamo respinto alcune delle richieste di Federmeccanica, come quella sulla riduzione dei permessi annui retribuiti, o quella dell'utilizzo dell'orario plurisettimanale, senza confronto con le Rsu. La nostra, dunque - ha concluso - è una valutazione positiva, anche se l'accordo non è ancora stato siglato e ci riserviamo di valutare i testi finali quando ci verranno consegnati. Ovviamente, dopo spetterà ai lavoratori esprimersi sull'accordo attraverso referendum".
                                         Da    www.Ansa.it           (letto proprio ora)



Bellaaaaaa!!  Finalmente qualcuno in Italia che si fa rispettare e non si lascia mettere i piedi sopra...
Bisogna farne tesoro  e seguire l'esempio..
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categoria:nel web, il nervoso
martedì, 17 gennaio 2006

Se l'attore crede in se stesso, in quello che fa, la sua anima si aprirà per percepire i compiti interiori e le sensazioni del personaggio:
Se egli fa di tutto per credere, il sentimento farà la sua apparizione da solo. Se invece l'attore procederà in senso inverso, cioè sforzandosi di percepire, allora non crederà mai a ciò che sta facendo e quindi non ci sarà reviviscenza alcuna.
E' bene tener presente tutto questo per ottenere una completezza di azioni che riguardano sia la vita fisica che quella spirituale del personaggio, e naturalmente, per fare tutto ciò in maniera esatta,
bisogna avere a disposizione il materiale adatto, che noi rintracceremo nel testo.
                  da "Il Lavoro dell'attore sul Personaggio" di Konstantin Stanislavskij.


Penso che questo possa esser applicato  anche sul palcoscenico di tutti i giorni...
Forse dovrei credere di più nelle mie capacità, invece di pretendere di capire tutto e tutti immediatamente...
Basta con il restare a guardare ed attendere, che poi: Attendere cosa?!
Ho deciso...         
                               cercherò di rendere reale questo Sogno di un Curioso...

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categoria:citazioni, letteratura, teatro, pensando
giovedì, 12 gennaio 2006
Non                Ho                Voglia                      Di               
        Studiare                                 Glottologia!!!!!!!!!!!!!!!!
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categoria:università, sul proscenio
mercoledì, 11 gennaio 2006

...Finalmente!
Dopo aver pellegrinato un intero giorno tra i casini di Splinder Html son riuscito a rendere nuovamente funzionante questo blog...
Anche grazie all'intervento di Smykle (il Deus ex Machina della programmazione)

 

 
Laguna di Capo Mannu... Mandriola


 


     Non b'hat de arressare

     ca ke semus in abba a bula
     abba a bula in abba a bula
     eja ke semus in abba a bula
     abba a bula in abba a bula
        Primma 'e tottu sa limba...
     sa limba sa limba hello sa limba
     non b'hat limba kena limba
     emmo sa limba


Le feste son finite, ora si torna al lavoro, ma resta con me il ricordo della mia terra e della mia gente…
Credo di conoscerla, ma ogni volta scopro sempre mille sfaccettature nuove:
              Questo e il bello del mondo…

postato da: IlSognoCurioso alle ore 17:26 | Permalink | commenti (4)
categoria:mare, musica, tornando ad itaca