In me son quasi due persone: Tu gia conosci l’una; l’altra, neppure la conosco bene io stesso. Soglio dire, ch’io consto d’un gran me e di un piccolo me: questi due signori son quasi sempre in guerra tra loro; l’uno è spesso all’altro sommamente antipatico. Il primo è taciturno e assorto continuamente in pensieri, il secondo parla facilmente, scherza e non è alieno dal ridere e dal far ridere. Quando questi ne dice una un po’ scema, quegli va allo specchio e se lo bacia. Io sono perpetuamente diviso tra queste due persone. Ora impera l’una, ora impera l’altra. Io tengo naturalmente molto di più alla prima, voglio dire al mio gran me; mi adatto e compatisco la seconda, che è in fondo un essere come tutti gli altri…
Da una lettera privata di Luigi Pirandello
A Te, o grande eterno Iddio,
Signore del cielo e dell'abisso,
cui obbediscono i venti e le onde,
noi uomini di mare e di guerra,
Ufficiali e Marinai d'Italia,
da questa sacra nave armata della Patria
leviamo i cuori !
Salva ed esalta nella Tua fede,
o gran Dio, la nostra Nazione,
da' giusta gloria e potenza alla nostra Bandiera,
comanda che la tempesta e i flutti servano a Lei,
poni sul nemico il terrore di Lei,
fa che per sempre la cingano in difesa
petti di ferro
piu' forti del ferro che cinge questa nave,
a Lei per sempre dona vittoria.
Benedici, o Signore,
le nostre case lontane, le care genti;
benedici nella cadente notte il riposo del popolo,
benedici noi, che per esso,
vegliamo in armi sul mare.
Credo che avrebbe definitivamente preso piede il mio “piccolo me”…
Ora a distanza di tempo credo che sia stato fortunato nel non aver superato quei test: per come penso e sono ora, non credo per niente che sarebbe stato il mio posto, che sento molto di più quà dove sto facendo, o almeno ci provo, quello che più mi sento con persone che non avrei mai conosciuto in quel caso…
La preghiera del marinaio lo sentita spesso da mio padre, ed ora rileggendola mi sembra un po’ un’idiozia:
Dov’era quel Dio e quella Patria quando spinse alla morte migliaia di uomini, lasciando orfani i figli?
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