domenica, 27 maggio 2007

A volte una persona si chiede cosa ci fa: sappia che non c’è risposta. E anche se uno avesse una risposta tanto credo nessuno la capirebbe.

Ho ritrovato tra vecchi appunti e ne ho aggiunto altri, in attimi di velocità nello studiare.
Sinceramente non ricordo perché li scrissi  e per cosa…
Però ora li rivedo e la mia mente li ripete tutti assieme, così li butto qui, anche perché lo stato d’animo è un po’ quello.
Non sono triste, non ne ho il tempo ne la voglia, semplicemente penso,
anche nel sonno
penso

L’attore deve andarsene, e al suo posto deve intervenire la figura inanimata- possiamo chiamarla la Supermarionetta, in attesa di un termine adeguato. […]
La supermarionetta non competerà con la vita- ma piuttosto andrà oltre. Il suo ideale non sarà la carne e il sangue ma piuttosto il corpo in catalessi: aspirerà a vestire di una bellezza simile alla morte, pur emanando uno spirito di vita. Quali saranno i fili della supermarionetta, chi li guiderà? Chi lo può dire? Io non credo nella meccanica… ne in ciò che è materiale… i fili che si tendono dalla Divinità fino all’anima del Poeta son quelli che potrebbero comandarla.
Edward Gordon Craig

Soffro nel
vederti infrangere
i principi sui quali era
salda un’esemplare dignità.

Condizione
inammissibile,
la discutibile urgenza
per cui è indispensabile
uniformarsi alla media.

Si dice che ad ogni rinuncia
corrisponda una contropartita
considerevole, ma l’eccezione alla regola
insidia la norma.

Se è vero che ad ogni rinuncia
corrisponde una contropartita
considerevole, privarsi dell’anima comporterebbe
una lauta ricompensa.

Soffro nel
vederti compiere
bizzarre movenze indotte
da un burattinaio scaltro.

Credi sia
una scelta ammirevole
fuggire lo sguardo
severo e vigile
della propria coscienza?

Si dice che ad ogni rinuncia
corrisponda una contropartita
considerevole, ma l’eccezione alla regola
insidia la norma.

Se è vero che ad ogni rinuncia
corrisponde una contropartita
considerevole, privarsi dell’anima comporterebbe
una lauta ricompensa.
Carmen Consoli, L'Eccezione


Tra mare e cielo

Putzu Idu, foto di Enrico Dessì

Come farà a non perdersi, a non scordare la rotta seguita sinora e scegliere la futura, una nave dipinta in un quadro in cui mare e cielo hanno lo stesso colore e spessore?

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mercoledì, 02 maggio 2007

Avrei voluto postare una foto, ma Enry non si decide a mandarmele:
peccato, vi assicuro che il mare era veramente bello in quest’ultima settimana…
avrei voluto raccontare di parole, quelle di Niffoi, del ritorno a Baraule, ad esempio,
oppure di fatti, ombre che stanno attorno, che ritornano,avrei voluto parlare con esse e farle ridere (forse così si dileguerebbero),
Ho nuotato, preso sole, meditato, salutato,
vorrei pensare per poi descrivere, ma non mi viene niente se non quelle parole di Lao- Tzu…
sembra che sia un casino, ma non di quelli semplici in bianco e nero,
ma di quelli belli a colori in cui le forme appaiono distorte…

 
La conoscenza  degli altri è intelligenza,
la conoscenza di se stessi è illuminazione.
La conquista degli altri è potere,
la conquista di se stessi è forza.

Conosci ciò che è abbastanza, e sarai ricco.
Persevera, e svilupperai la volontà.
Rimani al centro, e sarai sempre
a casa.
Muori senza morire, e vivrai per sempre.

Lao-Tzu, “Tao Te Ching”

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