venerdì, 14 marzo 2008

La linea
vaporosa muore
al lontano cerchio del cielo

Picchi di tacchi picchi di mani
e il clarino ghirigori striduli
e il mare è cenerino
trema dolce inquieto
come un piccione

A poppa emigranti soriani ballano

A prua un giovane è solo

Di sabato sera a quest’ora
ebrei
laggiù
portano via
i loro morti
nell’imbuto di chiocciola
tentennamenti
di vicoli
di lumi

Confusa acqua
come il chiasso di poppa che odo
dentro l’ombra
del
sonno
( Giuseppe Ungaretti, dall'Allegria nell'edizione definitiva del 1931)


Bella, una poesia emblematica ricca di simboli e evocazioni nascoste, evoluzione di quella "Paesaggio d'Alessandria d'Egitto" e delle "Nebbie", poesie disperse, pubblicate su Lacerba tra il 1914 e il 1915.
Lei non nota una similarità tematica, di certo voluta, con "Salut" di Mallarmé?
Bhe certo, altra poesia bellissima, ma vorrei chiederle un parere:
Professoressa contessa Sanjust che ne pensa di "Un sogno di un curioso" di Baudelaire?
postato da: IlSognoCurioso alle ore 12:50 | Permalink | commenti (2)
categoria:citazioni, letteratura, universitÃ