sabato, 08 dicembre 2007

CALVERO: Stanca?
TESLY: Dove sono?
C: nella mia camera: due piani sopra la sua
T: come mai?
C: beh, tornando a casa ho sentito odor di gas dalla sua stanza, ho sfondato la porta, chiamatoun dottore e l’ho portata qua su.
T: doveva lasciarmi morire
C: Quanta fretta, soffre molto?
T: …
C: Questo è quello che conta, il resto è… fantasia!
     Ci son voluti milioni di anni per evolvere la coscienza umana, e adesso lei vuole cancellarla,
     distruggere il miracolo dell’esistenza, più importante di qualsiasi altra cosa nell’universo.
     Le stelle, che sanno fare? Niente! Brillano e basta
     E il sole? Che sputa fiamme alte 280 mila miglia, che fa? Sciupa inutilmente le sue risorse.
     Può ragionare il Sole? È cosciente? No, ma lei si

[…]

C: Dica un po’: è stata solo la salute a farle fare quello che ha fatto?
T: Quello e…
C: …e… altro?
T: l’estrema inutilità di ogni cosa, lo vedo anche nei fiori, lo odo nella musica. La vita è senza scopo e     senza senso.
C: Perché vuole che abbia senso?! La vita non ha senso! è Desiderio!

Il Desiderio è il tema della vita: è quello che spinge una rosa a essere una rosa, e a voler crescere così,
e una pietra a contenere se stessa così.
[…]
C: e comunque il significato di ogni cosa non è che un altro modo di esprimere la stessa cosa;
     dopo tutto una rosa è una rosa è una rosa.

[...]

T: Per cosa dovrei battermi?!
C: Vede? Lo ammette
     Per cosa dovrebbe battersi?! Per tutto!
     Per la vita stessa! Non le basta forse?!
     Per viverla, soffrirla, goderla!
     Per che cosa battersi?
     La vita è una bella magnifica cosa, anche per una medusa!
     Per che cosa dovrebbe battersi?!
     E poi lei ha un’arte, la danza!
T: Non si danza senza le gambe!!
C: Conosco un uomo senza braccia che sa suonare uno scherzo sul violino con le dita dei piedi!
     Il guaio è che lei non vuole battersi!
     Lei si è arresa! Non fa che adagiarsi sui malanni e sulla morte, ma…
      …c’è una cosa altrettanto inevitabile quanto la morte:
     ed è la VITA!! Viva, viva, viva!
     Pensi alla forza che è nell’universo, che fa muovere la terra e crescere gli alberi,
     e c’è la stessa forza dentro di lei, purché abbia il coraggio e la volontà di usarla!

Da “Luci della ribalta” di Charlie Chaplin

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categoria:citazioni, cinema, pensando
venerdì, 26 ottobre 2007

Finalmente riprendo a postare
L’adsl e arrivata anche nella nuova casa e ciò vuol dire che si riaprono i miei collegamenti con il mondo, visto che non guardo tv e il mio cellulare e quasi perennemente scarico in modo da non poter sapere cosa succede 20 metri oltre il mio naso.
Questa potrebbe sembrare una scusa, e forse lo è, visto che un po’ di isolamento comunque in questo periodo lo cerco.
Cosa è successo di nuovo? Praticamente niente, teoricamente invece niente, curioso…
Studio poesia italiana del novecento, letteratura francese e leggo Rimbaud e il Milione di Marco Polo che forse è la volta buona che lo finisco.
Mi sveglio ogni giorno con una canzone diversa in testa senza un perché, l’altro ieri era “Passe en Casa” dei Tribalista, ieri “Maria nella bottega del falegname” di De André e oggi è questa colonna di un film a cui sono particolarmente legato affettivamente: Lady Vendetta.
Non so come si chiami il brano, ma visto che lo beccato su you tube, lo carico qui.



PUNTO.

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categoria:musica, cinema, letteratura, nel web, sul proscenio
sabato, 23 giugno 2007
Padre Nostro Che sei nei cieli


Pier Paolo Pasolini, voce Vittorio Gassman
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categoria:citazioni, cinema, letteratura, teatro, il nervoso
giovedì, 20 aprile 2006

Non c'è più tempo...

Non ho avuto neanche il tempo di tornare da Roma che subito al lavoro...

Dunque, per chi non lo sapesse, con L'Associazione Studentesca Uomo Politico, L'ente regionale per il diritto alla Studio (ErSu) e L'italian Online Movie Awards, Stiamo preparando la Rassegna cinematografica
"Seconda Visione"

che a partire da domani proieterà (in pellicola 35 mm!) film di rilevanza internazionale, ma che hanno avuto una scarsa distribuzione (inesistente per Lady Vendetta) in Sardegna, secondo il seguente calendario:


 
Venerdì 21 Aprile/ Sabato 22 Aprile
 ore 21.15                Ore 16.00/18.30/21.15
 Il Castello Errante di Howl
 di Hayao Miyazaki




 Venerdì 5 Maggio
 ore 21.15
 Manderlay
 di Lars Von Trier





 Venerdì 22 Maggio
 ore 21.15
 Dear Wendy
 di Thomas Vinterberg





 Venerdì 19 Maggio

 ore 21.15
 Mysterious Skin
 di Greg Araki







 
 PRIMA VISIONE

 Venerdì 26 Maggio/ Sabato 27 Maggio
 ore 21.15                Ore 16.00/18.30/21.15
 Lady Vendetta
 (Sympathy for Lady Vengeance)
 di Park Chan Wook




Tutte le proiezioni si terranno a Cagliari al Cineteatro Nanni Loy di Via Trentino 2, presso la casa dello studente.
BIGLIETTI:
             Intero: 3,50 E
             Ridotto per studenti: 2,50 E


...Prometto che appena trovo tempo ed aria saldero tutti i debiti con tutti...

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categoria:cinema, sul proscenio
domenica, 22 gennaio 2006

Ieri Notte il nervoso era troppo...
Ho visto "W Zapatero" di Sabina Guzzanti e poi, stamattina, mi stavo aggiornando su come il nostro governo vuole buttare nel cesso la Costituzione Italiana e con essa la “Libertà”....
Mentre un' “opposizione” (gia chiamarla così è troppo) inerme resta a guardare...
Ancora non ho sentito, da nessuno, cosa vogliano fare questi “cosi” nel futuro dello stato italiano (sempre se ci sarà un futuro...) !!

 

La libertà

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Vorrei essere libero come un uomo.

Come un uomo appena nato che ha di fronte solamente la natura
e cammina dentro un bosco con la gioia di inseguire un’avventura,
sempre libero e vitale, fa l’amore come fosse un animale,
incosciente come un uomo compiaciuto della propria libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasia
e che trova questo spazio solamente nella sua democrazia,
che ha il diritto di votare e che passa la sua vita a delegare
e nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un’opinione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come l’uomo più evoluto che si innalza con la propria intelligenza
e che sfida la natura con la forza incontrastata della scienza,
con addosso l’entusiasmo di spaziare senza limiti nel cosmo
e convinto che la forza del pensiero sia la sola libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche un gesto o un’invenzione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

Da "Dialogo tra un impegnato e un non so"

                         Giorgio Gaber, 1972



 


 

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categoria:musica, cinema, il nervoso
lunedì, 19 dicembre 2005

    NATALE

N
on ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade

Ho tanta
stanchezza
sulle spalle

Lasciatemi così
come una
cosa
                               E così lieve, ogni tanto, sentirsi così:
posata                            in casa, con pochi amici ,attorno alla stufa,
in un                               sorseggiando thé e rivedendo
angolo                            Benigni in "L'Ultimo del Paradiso...
e dimenticata                  ...stupefacente...
                                       per poco mi son sentito come un bambino,
Qui                                  ritornato alla tranquillità dell'infanzia...
non si sente                     Come Dante di fronte a Dio...
altro                                Sarebbe bello sentirsi spesso così...
che il caldo buono            Sarà il Natale?! non so..
                                      Intanto mi godo questi attimi di "paradiso",
Sto                                    leggeri come il sogno di un curioso...
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare       
      
Giuseppe Ungaretti

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categoria:cinema, letteratura, sul proscenio
giovedì, 15 dicembre 2005
« Noi tutti vogliamo aiutarci vicendevolmente. Gli esseri umani sono fatti così. Vogliamo vivere della reciproca felicità, ma non della reciproca infelicità. Non vogliamo odiarci e disprezzarci. Al mondo c'è posto per tutti. E la buona terra è ricca e in grado di provvedere a tutti.

La vita può essere libera e bella, ma noi abbiamo smarrito la strada: la cupidigia ha avvelenato l'animo degli uomini, ha chiuso il mondo dietro una barricata di odio, ci ha fatto marciare, col passo dell'oca, verso l'infelicità e lo spargimento di sangue. Abbiamo aumentato la velocità, ma ci siamo chiusi dentro. Le macchine che danno l'abbondanza ci hanno lasciato nel bisogno. La nostra sapienza ci ha resi cinici; l'intelligenza duri e spietati. Pensiamo troppo e sentiamo troppo poco. Più che di macchine abbiamo bisogno di umanità. Più che d'intelligenza abbiamo bisogno di dolcezza e di bontà. Senza queste doti la vita sarà violenta e tutto andrà perduto.
L'aereo e la radio ci hanno avvicinati. E' l'
intima natura di queste cose a invocare la bontà dell'uomo, a invocare la fratellanza universale, l'unità di tutti noi. Anche ora la mia voce raggiunge milioni di persone in ogni parte del mondo, milioni di uomini, donne e bambini disperati, vittime di un sistema che costringe l'uomo a torturare e imprigionare gli innocenti. A quanti possono udirmi io dico: non disperate. L'infelicità che ci ha colpito non è che un effetto dell'ingordigia umana: l'amarezza di coloro che temono la via del progresso umano. L'odio degli uomini passerà, i dittatori moriranno e il potere che hanno strappato al mondo ritornerà al popolo. E finché gli uomini non saranno morti la libertà non perirà mai.
Soldati! Non consegnatevi a questi bruti, che vi disprezzano, che vi riducono in schiavitù, che irreggimentano la vostra vita, vi dicono quello che dovete fare, quello che dovete pensare e sentire! Che vi istruiscono, vi tengono a dieta, vi trattano come bestie e si servono di voi come carne da cannone. Non datevi a questi uo
mini inumani: uomini-macchine con una macchina al posto del cervello e una macchina al posto del cuore! Voi non siete delle macchine! Siete degli uomini! Con in cuore l'amore per l'umanità! Non odiate! Solo chi non è amato odia! Chi non è amato e chi non ha rinnegato la sua condizione umana!

Peter Blume, The Rock,1948 Soldati! Non combattete per la schiavitù! Battetevi per la libertà! Nel Vangelo di san Luca è scritto che il regno di Dio è nell'uomo: non in un uomo o in un gruppo di uomini ma in tutti gli uomini! In voi! Voi, il popolo, avete il potere di rendere questa vita libera e bella, di rendere questa vita una magnifica avventura. E allora, in nome della democrazia, usiamo questo potere, uniamoci tutti. Battiamoci per un mondo nuovo, un mondo buono che dia agli uom
ini la possibilità di lavorare, che dia alla gioventù un futuro e alla vecchiaia una sicurezza.
Promettendo queste cose i bruti sono saliti al potere. Ma essi mentono! Non mantengono questa promessa. Né lo faranno mai! I dittatori liberano se stessi ma riducono il popolo in schiavitù. Battiamoci per liberare il mondo, per abbattere le barriere nazionali, per eliminare l'ingordigia, l'odio e l'intolleranza. Battiamoci per un mondo ragionevole, un mondo in cui la scienza e il progresso conducano alla felicità di tutti. Soldati uniamoci in nome della democrazia!
Hannah, mi senti? Ovunque tu sia, alza gli occhi! Alza gli occhi, Hannah! Le nubi si disperdono! E torna il sole! Usciamo dalle tenebre alla luce! Entriamo in un mondo nuovo, un mondo più buono, dove gli uomini saranno superiori alla loro ingordigia, al loro odio e alla loro brutalità. Alza gli occhi, Hannah! L'anima dell'uomo ha messo le ali e finalmente egli comincia a volare. Vola nell'arcobaleno, nella luce della speranza. Alza gli occhi, Hannah! Alza gli occhi! »
                                                        Charlie Chaplin, da "Il Grande Dittatore"


Ieri sera riguardavo questo film e come ogni volta rimango impressionato dal discorso finale...
Poi, nella realtà,  la guerra prese tutt'altra piega, ma questo discorso continua ad esser attuale
... Io, per ciò che succede ora, continuo a SPERARE...

                                                          ...e intanto penso al sogno di un curioso
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categoria:citazioni, cinema, pensando, il nervoso