La linea
vaporosa muore
al lontano cerchio del cielo
Picchi di tacchi picchi di mani
e il clarino ghirigori striduli
e il mare è cenerino
trema dolce inquieto
come un piccione
A poppa emigranti soriani ballano
A prua un giovane è solo
Di sabato sera a quest’ora
ebrei
laggiù
portano via
i loro morti
nell’imbuto di chiocciola
tentennamenti
di vicoli
di lumi
come il chiasso di poppa che odo
dentro l’ombra
del
sonno
( Giuseppe Ungaretti, dall'Allegria nell'edizione definitiva del 1931)
Bella, una poesia emblematica ricca di simboli e evocazioni nascoste, evoluzione di quella "Paesaggio d'Alessandria d'Egitto" e delle "Nebbie", poesie disperse, pubblicate su Lacerba tra il 1914 e il 1915.
Lei non nota una similarità tematica, di certo voluta, con "Salut" di Mallarmé?
Bhe certo, altra poesia bellissima, ma vorrei chiederle un parere:
Professoressa contessa Sanjust che ne pensa di "Un sogno di un curioso" di Baudelaire?
categoria:citazioni, letteratura, università






)
Tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro: "Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco". Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero: "Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra". Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che gli uomini stavano costruendo. Il Signore disse: "Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera e ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro". Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessaronodi costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore disperse su tutta la terra.